IL TEMPO DELL’UOMO VISTO DALLA TERRA NEL NUOVO SINGOLO DI DI CARLO PONTE
Trecentomila anni di Homo sapiens contro quasi cinque miliardi di anni di Terra, un passo rispetto al giro del mondo a piedi. Da questa sproporzione nasce Her Point of View, il nuovo brano di Carlo Ponte, bassista e compositore con quarant’anni di esperienza, che trasforma una riflessione scientifica in racconto musicale.
La canzone si apre con il dialogo tra un bambino e la madre, dove l’innocenza delle domande si scontra con l’incapacità degli adulti di spiegare la guerra. Poi la prospettiva cambia, a parlare è la Terra. Racconta Theia, la Pangea, l’ossigeno negli oceani e la nascita della vita, fino all’arrivo dell’uomo, rapido e rumoroso. Le bombe atomiche? Solo “solletico”. Il messaggio è chiaro e inquietante: l’uomo non è il centro di nulla, ma un ospite temporaneo.

Musicalmente il brano è essenziale e curato. Il basso di Ponte guida la narrazione, la voce di Mascia Alessandro dà equilibrio emotivo al testo, le percussioni di Roberto Cescon ancorano il ritmo, mentre synth e tastiere di Nico Odorico ampliano il respiro sonoro. Registrazione, mix e master sono firmati dallo stesso Odorico agli Angel’s Wings Recording Studio di Pantianicco (Udine).
Dal 2017 Ponte ha intrapreso un percorso autoriale fatto di EP, album e singoli, senza mai chiudersi in un genere. Her Point of View conferma questa identità, una canzone che non urla, ma costringe ad ascoltare. E a ricordare quanto sia leggero, e fragile, il nostro passo sulla Terra.
Il singolo, pubblicato da AW-Recordings, è disponibile su tutte le piattaforme digitali.